SALA 1

La prima sala è dedicata a due importanti esempi dell’arte longobarda entrambi della prima metà del secolo VIII.

L’Altare di Ratchis è un parallelepipedo in pietra carsica scolpito su tutte le facce, voluto dal Duca longobardo Ratchis per onorare la memoria del padre Pemmone (come ci illustra la scritta dedicatoria scolpita sulla parte superiore dell’altare). Nella lastra frontale è scolpito il Cristo in trono attorniato da angeli (Majestas Domini); le lastre laterali contengono la Visitazione della Madonna (con la croce sulla fronte) a S. Elisabetta e l’Adorazione dei Magi; nella lastra posteriore si apre la fenestrella confessionis (apertura del reliquiario) tra due croci scolpite.
L’Altare originariamente era completato da paste vitree, forse da foglia d’oro e da un impianto coloristico di cui restano poche ma significative tracce nella lastra frontale.

L’altra importantissima opera è il Battistero di Callisto elegante ed armonico fonte battesimale composto da due parti: una vasca ottagonale per il battesimo ad immersione che presenta due facce scolpite (il Pluteo di Sigualdo con i simboli degli Evangelisti ed il Pluteo detto di S. Paolino che si presenta frammentario, la parte retrostante del quale è riprodotta in gesso ed appesa alla parete) ed un tegurio ad archetti scolpiti con scene che richiamano il battesimo e sui quali corre una scritta dedicatoria, il tegurio è sorretto da otto colonnine in marmo terminanti con capitelli corinzi probabilmente di recupero.

Alle pareti vi sono lastre marmoree alto–medievali ed affreschi trecenteschi provenienti dal Tempietto Longobardo e dal Monastero di S. Maria in Valle

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